Venerdí 17 maggio alle 18.00 presenteremo presso l’Espai Assemblea della sede di CC.OO. (via Laietana, 16 – Barcellona) il volume curato da Emanuele Profumi “Una pace senza armi. Dall’Ucraina alla guerra senza fine”. L’incontro è organizzato in collaborazione con CC.OO. e la Fundación Cipriano García, e conterà con la partecipazione di Maribel Ayné (CC.OO. Catalunya) e di Paola Lo Cascio (Universitat de Barcelona e socia ANPI), e gli interventi di Steven Forti (Universitat Autònoma de Barcelona), Francesc Tubau (Catalunya per la Pau) e del curatore del volume.
Il libro curato da Emanuele Profumi è un’antologia di testi dell’autore, interviste e contributi pubblicati sulla rivista Economia Circolare nel corso degli ultimi anni. Il ventaglio delle voci raccolte è assai ampio: da Arturo di Corinto a Daniele Taurino, a Giuliana Sgrena ad Alex Zanotelli, che firma il prologo del volume. Inoltre sono presenti anche le voci di Luigi Ferrajoli di Martina Pignatti, delle attiviste pacifiste russe e ucraine Darya Berg e Yurii Sheliazenko, di Nico Piro e Riccardo Bottazzo.

Il libro si divide in tre parti. La prima raccoglie interventi in qualche modo d’urgenza: che fare per mettere fine, subito, alla guerra in Ucraina, e tocca temi come la ristrutturazione delle relazioni internazionali su nuove basi, il ruolo delle agenzie internazionali, la battaglia per una lettura del conflitto che escluda la violenza. Una seconda parte, invece, raccoglie gli interventi dedicati al pensiero e all’azione nonviolenta e raccoglie le interessantissime riflessioni ed esperienze del pacifismo nei due paesi coinvolti nel conflitto, ma anche la richiesta del movimento pacifista italiano per un maggior protagonismo Europeo.

E infine, una ultima parte si sofferma sul ruolo che ha giocato, gioca e può giocare il giornalismo, con una critica feroce ad un certo bellicismo diffuso, alla costruzione dell’immagine del pacifismo come opzione non valida, e all’uso delle reti come strumenti di propaganda.
Il volume è certamente ambizioso, per le voci che raccoglie, ma anche perché ha la volontà di ridefinire il paradigma non già della guerra, ma della pace, intesa come una trasformazione profonda dello stato attuale delle cose. Lo stesso Profumi lo sottolinea nell’introduzione: «la pace non è assenza di guerra, né si dà solo quando la società vive in una condizione di benessere, bensì un modo per cambiare l’organizzazione della società. Per renderla giusta e umanamente sostenibile. Soprattutto davanti alla tendenza antipolitica che precede e rafforza la guerra e la militarizzazione delle nostre società. Una pace senza armi, frutto della trasformazione nonviolenta, è la via maestra per riattivare la politica come movimento progettuale di trasformazione della società».
Vi aspettiamo dunque venerdì, per riflettere insieme su temi quanto mai attuali.


